AI Act: il Parlamento europeo approva la propria posizione sulla proposta di semplificazione del “digital omnibus”
La proposta mira, in particolare, a ricalibrare alcune tempistiche di applicazione del Regolamento, con l’obiettivo di garantire maggiore prevedibilità agli operatori economici e consentire che linee guida e standard tecnici siano disponibili in tempo utile per l’attuazione degli obblighi.
Tra i principali profili di interesse:
1. Rinvio dell’applicazione di alcune disposizioni sui sistemi di IA ad alto rischio
Negli emendamenti approvati, il Parlamento ha introdotto date puntuali per il differimento di taluni obblighi:
2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio espressamente individuati dal Regolamento, inclusi quelli relativi a biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, accesso a servizi essenziali, giustizia e gestione delle frontiere;
2 agosto 2028 per i sistemi di IA soggetti a discipline settoriali dell’Unione europea in materia di sicurezza dei prodotti e vigilanza del mercato.
2. Obblighi di watermarking per i contenuti generati dall’IA
Il Parlamento propone di concedere ai fornitori un termine fino al 2 novembre 2026 per conformarsi agli obblighi di riconoscibilità dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, mediante strumenti di watermarking riferiti ad audio, immagini, video e testi.
3. Nuovo divieto per le applicazioni di “nudificazione”
Tra le novità di maggiore rilievo figura l’introduzione di un divieto specifico per i sistemi di IA destinati a creare o manipolare immagini intime o sessualmente esplicite di persone identificabili senza il loro consenso, salvo il caso di sistemi dotati di efficaci misure di salvaguardia idonee a impedirne tale utilizzo.
4. Maggiore flessibilità per le imprese
Il testo approvato prevede inoltre una maggiore apertura, in casi strettamente necessari, al trattamento di dati personali da parte dei fornitori di servizi digitali per individuare e correggere bias nei sistemi di IA, accompagnando tale facoltà con garanzie specifiche.
5. Coordinamento con la normativa settoriale UE
Un ulteriore profilo di interesse riguarda il rapporto tra AI Act e normativa europea sulla sicurezza dei prodotti. L’obiettivo dichiarato è evitare duplicazioni regolatorie, prevedendo un regime meno oneroso per prodotti già disciplinati da specifiche normative settoriali, quali, ad esempio, dispositivi medici, apparecchiature radio e giocattoli.
Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sulla versione finale del testo.
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per imprese, sviluppatori, fornitori e utilizzatori di sistemi di IA, perché incide non solo sul calendario applicativo, ma anche sull’equilibrio tra innovazione, certezza giuridica e sostenibilità degli oneri di compliance.
ATTENZIONE! Nonostante il Digital Omnibus proponga di far slittare gli obblighi dell'AI Act al 2027/2028, ufficialmente la scadenza del 2 agosto 2026 per i sistemi IA ad alto rischio resta valida finché l'Omnibus non viene approvato.
Lo Studio LXSA continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e i riflessi operativi per gli operatori del settore.